Atlante ornitologico
della provincia di Venezia
Gli atlanti ornitologici
sono progetti ormai diffusi nel territorio nazionale. Lo scopo di censire
l’avifauna va al di là della semplice indicazione di presenza, nidificazione
o svernamento. Questi atlanti, infatti, possono divenire importanti strumenti
se collegati alle scelte di pianificazione e di monitoraggio delle modificazioni
dell’avifauna, in conseguenza di fenomeni negativi, come l’incalzante cementificazione
e agricoltura intensiva, ma anche di eventi positivi, come la formazione
di nuove aree verdi.
Anche il progetto Atlante
ornitologico della provincia di Venezia rientra negli standard nazionali
per le ricerche sull’avifauna.
La durata del progetto
è di almeno tre anni, a cui andranno aggiunti anche i dati già
disponibili del 2006 e del 2008. Verranno considerate la stagione riproduttiva
e lo svernamento: periodi in cui le specie sono particolarmente legate
al territorio e in cui saranno maggiori le indicazioni di conservazione
e gestione.
La scelta dell’area di
studio comprende tutto il territorio provinciale. Si tratta quindi
di un’area piuttosto vasta: la provincia di Venezia si estende infatti
su una superficie di 2462 km quadrati.
Il reticolo cartografico,
già adottato come base per la maggior parte degli atlanti ornitologici
europei, è la proiezione cartografica UTM (Universale Trasversa
di Mercatore), utilizzato soprattutto per la compatibilità con i
sistemi cartografici internazionali. Sulla base di questo reticolo, il
territorio della provincia di Venezia è stato suddiviso in unità
geografiche di 5 km di lato che costituiscono le singole unità di
rilevamento.
Le dimensioni della griglia
sono state scelte al fine di ottenere la massima risoluzione territoriale,
compatibilmente col numero di rilevatori disponibili. I vantaggi dati da
questa griglia sono evidenti: l’immutabilità nel tempo, la copertura
uniforme del territorio, la possibilità di confronti su scala locale,
temporale e geografica, una maggiore possibilità di elaborazione
statistica dei dati e una restituzione grafica di facile lettura.
L’iniziativa è stata
ideata dal Museo di Storia Naturale con la collaborazione di:
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Associazione Faunisti
Veneti
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I coordinatori del progetto
sono Mauro Bon, Lucio Panzarin, Luca Sattin, Francesco Scarton, Giacomo
Sgorlon ed Emanuele Stival.
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